Mandare indietro le lancette del tempo : invertire l’invecchiamento
Lunedí, 28 Marzo 2016

"Sei vecchio solo se te lo senti" è un modo di dire che molti sperano sia vero, ma solo di recente è stato messo alla prova con dei risultati sorprendenti.

 

Ellen Langer, Ph.D., è una psicologa sociale americana ed , ha trascorso gli ultimi 40 anni alla ricerca dell'interazione tra la consapevolezza, la salute, il benessere, e l'invecchiamento.

 

La dottoressa Langer è considerata la madre della mindfulness , termine da lei creato per definire la consapevolezza attenta dei pensieri, delle sensazioni corporee, e dell'ambiente circostante .

 

 

 

La consapevolezza, a cui si riferisce la ricercatrice americana, include il processo di notare attivamente cose nuove e stimolanti e la tendenze umana ad essere distratti o sconnessi dal presente.

 

La sua ricerca suggerisce che la consapevolezza riduce lo stress, sblocca la creatività e le prestazioni, migliora la salute e aumenta la soddisfazione della vita.

 

 la dott.ssa Langer ha condotto un progetto di ricerca importante che ha contribuito in modo significativo alla relazione tra atteggiamenti mentali e aspettative di vita e alla fine ha portato alla stesura del suo libro nel 2009 “ in senso antiorario”.

 

Nel 1979 Ellen Langer ed i suoi colleghi hanno reclutato delle persone dai 75 anni in su per partecipare ad uno studio che ha esaminato l'impatto della mente sulla salute e sui meccanismi dell’ invecchiamento.

 

In questo studio, un gruppo di uomini (gruppo di controllo) sono stati portati per un settimana in un rifugio di campagna nel New England ed il loro compito era di parlare del loro passato - in particolare, ricordare le loro esperienze nel 1959 .

 

 

Un secondo gruppo di uomini (gruppo sperimentale) è stato condotto in una casa di campagna nel New England per una settimana con la richiesta di vivere come se fossero nel 1959, questo secondo gruppo , a differenza del primo che ricordava solo i vecchi tempi , dove parlare al presente come se veramente si trovasse a vivere in quell’epoca .

 

 

I dintorni del ritiro, l ‘arredamento e gli elettrodomestici erano quelli del 1959. I riferimenti a famiglia , amici e figli non dovevano andare oltre a quell’anno. I loro figli di mezza età erano appena andati al college , le loro carriere appena iniziate.

 

Ognuno aveva portato con se una foto di se stesso vent'anni prima , queste immagini vennero utilizzate per presentare se stessi agli altri del gruppo.

 

Prima del ritiro, ai partecipanti vennero somministrati dei test che valutavano diversi parametri : peso, destrezza, e la visione , memoria visiva ed intelligenza .

 

A conclusione del ritiro, ogni gruppo ha mostrato un miglioramento in diversi ambiti : riacquistavano memoria e abilità manuale attribuita al fatto che le loro menti erano attivamente impegnate, una maggiore autonomia dovuta al fatto che sono stati autorizzati a prendere decisioni in maniera indipendente (Langer, 2009).

 

Oltre a questi guadagni complessivi in entrambi i gruppi, il gruppo sperimentale che "ha agito come se" fosse nel 1959 sembrava essere più giovane del gruppo di controllo al termine del ritiro.

 

I risultati di test hanno dimostrato che erano più aperti e consapevoli , hanno mostrato un miglioramento maggiore nei test d'intelligenza (63% rispetto al 44%), e avevano notevoli miglioramenti in altezza, il peso, l'andatura e la postura.

 

Giudici imparziali valutarono le immagini di entrambi i gruppi, tutti i partecipanti del gruppo sperimentale sembravano visibilmente più giovani, alla fine dello studio (Langer, 2009). Le rilevazioni sulle mani mostrarono che le dita si erano allungate e avevano riacquistato una certa flessibilità nelle articolazioni , la postura del corpo era nettamente migliorata .

 

I risultati di questo studio ha portato a concludere che "la mente ha un enorme controllo sul corpo" (Langer 2009 p.10).

 

Questo studio ha portato al concetto innovativo che, forse, i nostri pensieri possono realmente influenzare il processo di invecchiamento - o,come dice un noto modo di dire si “ è giovane se lo si pensa .".

 

La psicologa americana nel suo libro , Mindfulness (1989) , si è concentrata sull'importanza della presenza mentale, prestando attenzione al momento presente e all’adesso , che determina un miglioramento psicofisico . La dottoressa sostiene che facciamo troppe scelte in automatico , senza essere consapevoli di ciò che stiamo facendo.

 

La Dr.ssa Langer è convinta che se facessimo scelte con consapevolezza , godremmo di una salute migliore.

 

La mindfulness aiuta le persone a coltivare la felicità allontanandole dalle abituali, spesso inconsapevoli, emozioni e reazioni agli eventi di tutti i giorni. (Langer, 2009).

 

La Mindfulness permette il riconoscimento dei propri punti di forza favorendo la costruzione di relazioni forti, e consente il mantenimento di una mentalità positiva e ottimista.

 

se vai a questo link c'è il video della dott.ssa Langer ( video quì)

 

 

Dott. Danilo Puzzo ( psicologo psicoterapeuta)

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