Una macchina negli U.S.A promette di svelare le bugie: sarà vero?
Martedí, 04 Settembre 2012

Navigando in qualche sito americano, ho trovato un articolo molto interessante dal titolo "Alcuni scienziati affermano che la fMRI(risonanza magnetica funzionale) è la chiave per il rilevamento della menzogna. Sarà vero?"

 

Per molto tempo gli scienziati hanno tentato di scoprire cosa fa il corpo mentre una persona sta mentendo.

 
In America i metodi di rilevazione delle bugie si concentrano sulla misurazione di alcuni fattori che sembrano correlati all’atto di mentire come la frequenza cardiaca, sudorazione e segnali di ansia.

 

Ora alcuni ricercatori scientifici stanno alzando il tiro e sono arrivati a impiegare il sistema di scansione del cervello che è conosciuto come risonanza magnetica funzionale (fMRI) – uno strumento che misurare l'attività delle cellule del cervello, monitorando il flusso di sangue - avanzando la pretesa di essere in grado di "vedere" quando una persona sta mentendo.

 

Joel Huizenga, l'amministratore delegato di No Lie MRI – una società specializzata nella rilevazione della menzogna attraverso la fMRI – ritiene che i suoi scanner possano cambiare il modo di individuare le bugie.

 

Huizenga ha iniziato la sua carriera con l'utilizzo della risonanza magnetica per scopi terapeutici ed ha conseguito un master in biologia molecolare dalla State University of New York.

 

Il biologo americano sostiene che le macchine di risonanza hanno un grado di rilevazione della menzogna che raggiunge il 90-99% per cento di precisione.

 

Quindi l'fMRI è molto più precisa di qualsiasi altro metodo di rilevamento come i poligrafi che arrivano ad un 60 per cento di precisione.

 

Alcuni scienziati mettono in discussione questi dati.

 

Ecco in sintesi i dubbi dei ricercatori:

 

"Non riusciamo a capire come il cervello elabora un sacco di cose", afferma Steven Hsiao, neuro scienziata alla Johns Hopkins University.

Gli aspetti della percezione e della cognizione sono molto complessi ed è difficile isolarli per studiarne un singolo aspetto.

 

Hsiao pensa che i dati della risonanza magnetica funzionale (fMri) siano utili ad esempio per gli studi di creatività o per la mappatura dei disturbi mentali, ma il rischio è che molti ricercatori potrebbero trarre conclusioni insostenibili da queste scansioni.

 

Paul Glimcher, un neuro scienziato dell'Università di New York sostiene che ci vogliano dei test approfonditi per essere in grado di prevedere se un individuo sta mentendo

 

La fMRI opera eseguendo una serie di istantanee dell'attività cerebrale e quindi esegue una stratificazione delle immagini per creare poi un'immagine multicolore ad alta risoluzione.

 

Più dati un ricercatore raccoglie e più dettagliata sarà l'immagine finale.

 

Glimcher sottolinea che la struttura anatomica del cervello varia molto da persona a persona, sarebbe difficile fare generalizzazioni a causa di queste differenze.

 

Non ci sono due cervelli uguali.

 

Uno studio di Harvard che è stato pubblicato nel 2009 ha rivelato nei dati fMRI la presenza di numerose variabili.

 

Ad esempio se la menzogna è semplicemente una versione addolcita della verità, l'attività del cervello può avere un aspetto diverso rispetto a quando qualcuno sta mentendo su qualcosa di più serio.

 

In conclusione secondo gli psicologi Joshua Greene and Joseph Paxton

"la tecnologia di rilevamento menzogna attraverso la risonanza magnetica funzionale non ha dimostrato, in situazioni reali, di rilevare in modo affidabile le bugie ".

 

Sarà vero? Chi vivrà vedrà e forse saprà.

Mercoledí, 01 Novembre 2017
Venerdí, 27 Ottobre 2017
Giovedí, 26 Ottobre 2017
Giovedí, 15 Settembre 2016
Mercoledí, 06 Luglio 2016
Martedí, 26 Aprile 2016